SULLE ORME DEI LUPI                 

15.01.2018

A Pianaccio (m 735), su un pianoro posto alla confluenza tra l'omonimo torrente e il Fosso dei Bagnadori fu rinvenuto nella primavera del 1990 il primo esemplare di lupo noto nell'Appennino bolognese, una femmina adulta del peso di 34 Kg. Oggi lungo i sentieri, paralleli alla linea di crinale e collocati in modo da fungere da comodo collegamento tra diversi sistemi vallivi, è possibile avvistare il Lupo e individuare le impronte, sul terreno o sulla neve. Nelle radure, accanto alla base degli alberi o sopra grandi ciuffi d'erba, è invece possibile individuare le masse di pelo, quasi sempre di cinghiale o capriolo, che costituiscono ciò che resta degli escrementi, posti bene in vista per delimitare il territorio. Nel parco dunque dopo decenni di silenzio si può udire, tra i monti e le valli  il potente ululato del lupo, tornato a rivendicare gli antichi territori.

Il Lupo rappresenta il Maestro, la guida con la retta visione, porta la forza di osare, dell'istinto, dell'iniziativa, della saggezza. Possiede potere di guarigione su tutti gli aspetti in quanto insegna il perdono, nonostante sia stato perseguitato nei secoli è un timido animale, non è aggressivo e ispira autorevolezza e fiducia.