Il Corno Alle Scale

14.10.2017

La Montagna è uno degli ambienti naturali, dei luoghi ideali per ricostruire il proprio mondo interiore psicologico e spirituale. Camminare lungo una mulattiera innevata, passando attraverso un bosco di faggi o castagni, i suoni si fanno ovattati, tutto sembra più morbido e nonostante le temperature rigide ci si trova immersi in un mondo che tuttavia ha un aspetto accogliente.

Il movimento fisico non richiede concentrazione, per camminare non esiste un manuale di istruzioni, siamo tutti in grado di farlo in modo istintivo. Nessuno ci ha spiegato che il piede deve essere posto avanti uno dopo l'altro alternativamente. Se dovessimo pensare a come si cammina probabilmente non saremmo neppure in grado di farlo e inciamperemmo quasi subito.
E mentre il nostro istinto ci porta passo passo avanti lungo il sentiero la nostra mente può finalmente rilassarsi. Emergono pensieri sopiti, idee, sensazioni che nella vita di tutti i giorni teniamo soffocati sotto un cumulo di doveri, impegni, pensieri e preoccupazioni.
Camminando emergono i più incredibili pensieri, quelli nascosti nel profondo o cose che nella vita quotidiana sappiamo ma non oseremmo mai ammettere.
Camminando possiamo lasciar fluire i pensieri disordinatamente senza alcuna regola. Questa è un'occasione importante per provare la meditazione: è la migliore terapia per affrontare di "se stessi" anche i propri lati più oscuri.
La fatica di camminare sulla neve e lungo un pendio costante di una montagna ci impone di percepire la limitazione del nostro corpo ma anche il suo meraviglioso funzionamento. Mentre camminiamo ci rendiamo istintivamente conto che la natura ci ha provvisto di tutto quello che era necessario alla nostra vita. La natura non ha dato al nostro corpo niente di superfluo, ma solo ciò che era concretamente necessario.
Il recupero di questo rapporto diretto con il nostro corpo, sentire il cuore che batte nel petto, sentire la gabbia toracica che si apre per ispirare tutta l'aria possibile ci restituisce una consapevolezza profonda ed istintiva del nostro esistere. Si tratta di una consapevolezza semplice, la percezione del "qui e ora", essa ha un valore psicologico e terapeutico di grande importanza.