Le Cascate del Dardagna e non solo...

14.10.2017

Nel Vangelo leggiamo che "Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore dell'uomo, perchè l'uomo è stato creato da Dio e per Dio; e Dio non cessa di attirare a sè l'uomo e soltanto in Dio l'uomo troverà la verità e la felicità che cerca senza posa".
E fra i tanti modi con cui Dio stesso cerca di farsi "conoscere" c'è proprio la "scoperta del creato", recita infatti ancora il CCC: "l'uomo che cerca Dio scopre alcune vie per arrivare alla conoscenza di Dio. Vengono anche chiamate prove dell'esistenza di Dio, non nel senso delle prove ricercate nel campo delle scienze naturali, ma nel senso di argomenti convergenti e convincenti, che permettono di raggiungere vere certezze. Partendo dal movimento e dal divenire, dalla contigenza, dall'ordine e dalla bellezza del mondo si puo' giungere a conoscere Dio come origine e fine dell'universo".
Testimone veramente esemplare nella scoperta di Dio attraverso la sua natura, fu ed è anche ai nostri giorni, San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia, di cui oggi si celebra la festa liturgica. San Francesco è stato dichiarato da Papa Giovanni Paolo II patrono degli ecologisti...e tutti conoscono il famoso "Cantico delle creature" composto dal Santo Francescano, vero inno di lode alla natura, come frutto d'Amore del Suo Creatore, verso tutte le sue creature!
San Francesco vedeva nella natura di Dio la bellezza del suo Creatore, ma anche la sua "sapienza", perchè niente di quello che ci è stato donato è inutile, al contrario, tutto ha una sua funzione e tutto, in quanto tale, va amato e rispettato!
Il Signore Dio, nella sua intelligenza che non è fatta di sprechi, ma di "economia", ci delizia con cose meravigliose, ma ce le offre perchè ci siano di ausilio, cosi' come ci rammenta anche il libro della Genesi, nel descrivere la creazione del Mondo.
Pensiamo solo a quanti nuovi risvolti oggi possiamo ravvisare nelle bellezze del creato, alla luce delle nuove tecnologie, a dimostrazione piena che il Signore non solo ci circonda di meraviglie, ma ci offre tutto cio' che, nel corso delle diverse epoche, veramente possa servire all'uomo, donandogli il necessario per la sua vita materiale, oltre che per la riflessione spirituale
Dalle conche del Cavone, nasce il torrente Dardagna, due distinti rami lo formano, quello principale, a est, scende dal Corno alle Scale (m. 1945 slm) e quello secondario, a ovest, dal Monte Spigolino (m. 1827 slm), stretto dal Cengio Sermidiano, precipita poi con una serie di sette suggestivi balzi in una vallata dalla morfologia tipicamente fluviale, posta circa duecento metri più in basso. Il percorso dal cavone porta alla quinta cascata e scendendo verso il Santuario di madonna dell'Acero si sosta ai margini di ogni balzo per ricevere l'energia di purificazione dell'acqua.
Ad ogni balzo della cascata viene proposta una sosta di riflessione e rilassamento per percepire il contatto con la natura del luogo, con la forza dell'acqua che scorre verso valle in un fluire continuo. La meditazione con l'acqua si svolge volgendosi a ovest. L'Ovest corrisponde all'elemento acqua, al crepuscolo, all'autunno. Dall'ovest arriva il coraggio per affrontare le emozioni più nascoste.
La meditazione comincia prendendosi per mano in cerchio per concentrarsi sul rumore dell'acqua e percepirne il profumo, la freschezza. Attraverso il controllo del respiro, inspirando ed espirando lentamente si lascia scivolare la mente all'immaginazione.
Fingere di essere una cascata con l'acqua che esce dalla sommità della testa per poi scorrere verso i piedi porta una sensazione di purificazione e benessere.
Ad ogni balzo si viene guidati a sentire le diversità delle energie che vi circondano, dell'acqua, della luce che filtra tra gli alberi e della natura circostante.
Il fluire dell'acqua lungo i balzi delle sette cascate vi invita a percepire il ritmo della natura, il ciclo della vita in perenne movimento e vi comunica che l'immobilità ferma il flusso della vita. Il riposo all'interno del Santuario di Madonna dell'Acero in contemplazione alla figura della Madonna porta una forte energia di amore e compassione, di capacità di ricevere l'abbondanza.