en-Madonna dell'Acero

14/10/2017

Alle bellezze paesaggistiche si affiancano i caratteristici borghi montani e gli edifici religiosi, come il Santuario di Madonna dell'Acero del '500.

Dentro i confini del Parco regionale del Corno alle Scale, troviamo immerso in un grande bosco di faggi, aceri e conifere il Santuario arcivescovile di Madonna dell'Acero, bello nella sua semplicità e suggestivo nella cornice fornita dalla natura. Il santuario di Madonna dell'Acero, uno dei più noti dell'Appennino bolognese, è una delle massime espressioni della religiosità popolare che ha animato la montagna bolognese nel passato. L'edificio sacro è situato al margine di un ampio pianoro erboso che si affaccia sulla valle del Dardagna.
Il prato che si estende davanti al santuario forma un grande balcone a precipizio sulla valle scavata dal torrente Dardagna, che poco sopra dà spettacolo di sé con le sue cascate. Raggiungibile in automobile da Vidiciatico, il santuario si trova dunque alle pendici della Nuda, del Corno alle Scale e del crinale tosco-emiliano, poco più a valle del Rif. Cavone.
La tradizione racconta che nella parrocchia in tempi non definiti (forse all'inizio del 1300 o all'inizio del 1500), la Madonna è apparsa tra le fronde di un acero a due giovani pastori di cui uno sordomuto. L'apparizione fu accompagnata da un miracolo: il ragazzo sordomuto riprese a parlare. Intorno all'Acero, come aveva richiesto la Madonna, sorse una piccola cappella che poi divenne l'odierno Santuario realizzato con stile molto semplice come un insieme di piccole case poste una accanto all'altra. E' inoltre il punto di partenza per la visita alle Cascate del Dardagna.