en-Il Monte Pizzo

15/10/2017

Camminata sul Monte Pizzo,  tra gli altari dedicati alla Madre e i Castagni centenari fino alla Chiesetta di Monte Pizzo fino alla vista mozzafiato sulla valle, osservatorio delle Albe infuocate.
La fede come elemento che unisce i popoli. E che li spinge ad approfondire la conoscenza reciproca attraverso lo strumento del viaggio con motivazione religiosa.
Il cammino rappresenta simbolicamente un pellegrinaggio verso l'ascesa dell'essere in cui il partecipante ha l'opportunità può lasciare ciò che appesantisce la mente.
La prima parte del cammino é interamente all'interno del bosco come a invitare il partecipante ad entrare in contatto profondo con il proprio essere, ad abbracciare totalmente ogni parte del se...senza giudizio come da semplice osservatore di se stesso.
I rumori iniziali a contatto con il paese diventano via via sempre più ridotti mentre si sale proprio a rappresentare il contatto con noi stessi.....prima rumoroso poi, nella misura in cui abbracciamo le nostre parti, sempre più silenzioso.
La natura e la salita  fanno rispettivamente da "compagno e guardiano" del nostro cammino permettendoci di trasformare la fatica determinata dalla salita in un senso  di liberazione.
Il cammino prosegue all'interno del bosco sino a quando, distaccandoci per pochi metri dal sentiero, raggiungiamo il "balzo dell'Angelo", in cui si ha l'opportunità di ammirare tutta la vallata che va dal Monte Spigolino sino ai Monti Grossi passando dal Monte Corno alle Scale e, un po' nascosto, al Monte La Nuda.
Riposati e rinvigoriti dal "respiro della valle" si riparte per un piccolo tragitto che ci porta all'altare di Maria.
Entrando nello spazio antistante all'altare avvolti dagli Antichi Castagni che osservano trasmettendo saggezza e misticismo, si ha la sensazione di entrare in uno spazio sacro in cui la dolcezza del suolo ci accoglie e ci invita al "dolce respiro".
Si riparte per la vetta del Monte Pizzo passando dalla "Croce di Carniana", qui il sentiero si svolge in modo emozionante dandoci l'opportunità di camminare spesso sul crinale aprendosi su scorsi dei paesi sottostanti (da Monte Acuto delle Alpi a Lizzano in Belvedere) .
I passaggi sulle piccole rocce in cui si usano anche le mani rappresentano simbolicamente i nostri passaggi spirituali verso l'alto in cui, man mano aumenta l'ascesa, maggiore é la  fede che possiamo portare.
Arrivati sulla sommità si è accolti da un bosco dolce e magico i cui si trova una chiesetta costruita dagli alpini ed un rifugio in cui si può accedere ad una terrazza panoramica che si apre sulla valle del Silla.