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IL PARCO DEL CORNO ALLE SCALE situato nel territorio del Comune di Lizzano in Belvedere è un ambiente raro, ricco di splendore sempre in grado di regalare emozioni agli appassionati che lo frequentano, dove si respira natura e silenzio, dove i grandi spazi ed i maestosi paesaggi, riportano l'uomo nella sua reale dimensione e dove egli ritrova un senso di purezza negli elementi che lo circondano. La passione per la montagna e le sue forme cristalline, è veicolo per la ricerca interiore. Parlare dei benefici della montagna, oggi, non è troppo agevole, soprattutto per la ragione che la cosa ormai troppo spesso ha assunto i caratteri di un luogo comune, ma quando tutto intorno è silenzioso, se paragoniamo l'ambiente naturale alla vita frenetica delle città, riusciamo ad ascoltare il suono del nostro corpo, la voce dei nostri pensieri o la quiete della mente.

La perplessità degli abitanti rispetto alla mia scelta mi ha sempre fatto sorridere...Ho sempre pensato che chi nasce e cresce in questi luoghi è talmente avvolto dalla bellezza che finisce per perdersi nel suo amore. Le persone dicono di aver dimenticato... di essere ormai assuefatti... in realtà ascoltando le mie parole i loro occhi scintillano e quasi tutti raccontano del grande sospiro di sollievo che li avvolge dopo la curva di Sasso Marconi, quando ritornano da viaggi o da una giornata di lavoro verso la Montagna. 

La Montagna chiede di essere rivelata al mondo... ha tanto da offrire e risplende di bellezza e amore. I suoi luoghi incantati evocano ricordi antichi, profumi dimenticati, brusii, colori intensi, arcobaleni mozzafiato, le lucciole, la rugiada, le aurore infuocate e i romantici tramonti, varietà floreali infinite, ogni angolo offre un mistero, le viste fugaci degli animali che io osservo come i gentili abitanti dei boschi, ogni stagione porta il suo sogno, il suo tesoro nascosto.

Così è iniziata la mia esperienza di montagna, per questo ho deciso di abbandonare la città e trasferirmi in questo "Nosso Lar" dal portoghese, la nostra dimora, perché è stata esattamente questa l'emozione che ho provato la prima volta che il mio sguardo ha incrociato la Vetta del Corno.
Dalla casa immersa nel bosco, potevo ogni giorno immergermi in un mondo selvaggio ed isolato. Andavo ad esplorare il territorio dei boschi, delle montagne dei fiumi, andavo sperimentando il senso di isolamento (dove ancora è possibile provare la solitudine) e anche andavo a esplorare quello che era il mio mondo interiore.

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La Montagna è uno degli ambienti naturali, dei luoghi ideali per ricostruire il proprio mondo interiore psicologico e spirituale. Camminare lungo una mulattiera innevata, passando attraverso un bosco di faggi o castagni, i suoni si fanno ovattati, tutto sembra più morbido e nonostante le temperature rigide ci si trova immersi in un mondo che tuttavia ha un aspetto accogliente.

Il movimento fisico non richiede concentrazione, per camminare non esiste un manuale di istruzioni, siamo tutti in grado di farlo in modo istintivo. Nessuno ci ha spiegato che il piede deve essere posto avanti uno dopo l'altro alternativamente. Se dovessimo pensare a come si cammina probabilmente non saremmo neppure in grado di farlo e inciamperemmo quasi subito.
E mentre il nostro istinto ci porta passo passo avanti lungo il sentiero la nostra mente può finalmente rilassarsi. Emergono pensieri sopiti, idee, sensazioni che nella vita di tutti i giorni teniamo soffocati sotto un cumulo di doveri, impegni, pensieri e preoccupazioni.
Camminando emergono i più incredibili pensieri, quelli nascosti nel profondo o cose che nella vita quotidiana sappiamo ma non oseremmo mai ammettere.
Camminando possiamo lasciar fluire i pensieri disordinatamente senza alcuna regola. Questa è un'occasione importante per provare la meditazione: è la migliore terapia per affrontare di "se stessi" anche i propri lati più oscuri.
La fatica di camminare sulla neve e lungo un pendio costante di una montagna ci impone di percepire la limitazione del nostro corpo ma anche il suo meraviglioso funzionamento. Mentre camminiamo ci rendiamo istintivamente conto che la natura ci ha provvisto di tutto quello che era necessario alla nostra vita. La natura non ha dato al nostro corpo niente di superfluo, ma solo ciò che era concretamente necessario.
Il recupero di questo rapporto diretto con il nostro corpo, sentire il cuore che batte nel petto, sentire la gabbia toracica che si apre per ispirare tutta l'aria possibile ci restituisce una consapevolezza profonda ed istintiva del nostro esistere. Si tratta di una consapevolezza semplice, la percezione del "qui e ora", essa ha un valore psicologico e terapeutico di grande importanza.

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Nasce così l'Idea di creare questo sito per:

  1. Offrire un nuovo strumento di visibilià e marketing per tutti gli operatoti del Belvedere.
  2. Attirare un nuovo turismo legato al Benessere.
  3. Invitare il maggior numero di Operatori Olistici, appassionati del Bio e Bio- Dinamico, della Bellezza della Natura, Operatori del Wellness in Italia e all'estero e informarli delle opportunità che questi luoghi offrono in tema di salute e organizzare con loro corsi ed eventi, con l'obbiettivo di incentivare il nuovo Turismo del Benessere.
  4. Comunicare agli Operatori le opportunità che il Comune di Lizzano e zone limitrofe offrono in tema di salute e benessere, vale a dire: individuare ed offrire una scelta di aziende, luoghi nella natura, santuari e luoghi sacri e offrire escursioni di rara bellezza.
  5. Offrire spazi per eventi e corsi residenziali che comprendono pernottamento e ristorazione  presso le strutture ricettive del territorio (Hotel, B&B, Rifugi, Campi per allestimento tende), l'offerta sarà un insieme composto di unità di relax fisico, emotivo, energetico e spirituale. Inoltre potranno essere incluse diverse unità di bagni termali e di centri benessere locali per ottenere un effetto ottimale.
  6. Favorire uno scambio economico, di conoscenza e opportunità tra le aree urbane e rurali, europee e extracomunitarie;
  7. Creare idee, itinerari, opportunità per un nuovo turismo del benessere per ogni stagione;
  8. Offrire agli operatori l'opportunità di arricchire le proprie competenze e le proprie esperienze attraverso uno scambio costruttivo e sinergico;
  9. Recuperare gli antichi saperi legati alla cultura montanara.